Paolo Manna, un anno da giudice internazionale: dalla Croazia alla Polonia fino a Lecce

Tre Paesi, tre importanti appuntamenti internazionali e un unico filo conduttore: la passione per il massaggio, la formazione e quel mondo del wellness che Paolo Manna continua a vivere con la curiosità di chi non smette mai di studiare.

Tre Paesi, tre importanti appuntamenti internazionali e un unico filo conduttore: la passione per il massaggio, la formazione e quel mondo del wellness che Paolo Manna continua a vivere con la curiosità di chi non smette mai di studiare.

Per il professionista originario di Pontelandolfo, in provincia di Benevento, il 2026 è stato un anno particolarmente intenso sul fronte internazionale. Un anno trascorso non soltanto sul lettino, ma soprattutto dall’altra parte: quella del giudice chiamato a osservare, valutare, confrontarsi con professionisti provenienti da Paesi e scuole differenti.

Un ruolo che non arriva per caso. Paolo Manna è massaggiatore professionista, estetista, spa manager, operatore termale, docente e ideatore del Mountain Massage®, il metodo nato dalla sua esperienza nel mondo degli sport invernali e dal suo lungo rapporto con la Val di Fiemme. Da anni divide infatti la sua attività tra il territorio campano e le Dolomiti, dove è responsabile della Spa dello Sport Hotel Pampeago.

A completare il suo percorso c’è oggi anche un incarico istituzionale internazionale: Manna è vicepresidente e rappresentante per Campania e Trentino-Alto Adige della Federazione Mondiale del Massaggio – Terapia Manuale – Nuad Thai.

Il primo appuntamento del 2026 è stato in Croazia.

Dal 24 al 26 aprile, Zagabria ha ospitato il secondo Campionato ufficiale Internazionale Croato di Massaggio, Terapia Manuale e Nuad Thai. Un appuntamento che ha riunito professionisti ed esperti del settore e nel quale Paolo Manna è stato chiamato a ricoprire il ruolo di giudice internazionale.

Una nuova esperienza oltre confine che, ancora una volta, ha messo al centro non soltanto la competizione, ma il confronto tra tecniche, esperienze e differenti approcci al mondo del benessere.

«Ogni volta che mi trovo a giudicare una competizione internazionale – racconta Paolo Manna – mi rendo conto di quanto sia importante continuare a confrontarsi. Il giudice non è soltanto colui che valuta una prestazione, ma è anche una persona che osserva, impara e porta con sé qualcosa di nuovo al termine di ogni esperienza».

Dalla Croazia alla Polonia, il viaggio professionale di Manna è proseguito con un altro appuntamento di grande rilievo.

Dal 18 al 20 settembre è stato infatti in Polonia per “The Art of Massage Masterclass International Congress & Global Championship”, manifestazione dedicata alla formazione, all’arte del tocco e alle competizioni internazionali nel settore del massaggio. Il format mette insieme workshop, masterclass e campionati dedicati sia al massaggio corpo sia al massaggio viso, con categorie estetiche, rilassanti e terapeutiche.

Anche qui Paolo Manna ha indossato i panni del giudice internazionale, confrontandosi con professionisti e tecniche provenienti da differenti realtà europee.

«La Polonia è stata un’altra esperienza importante – sottolinea Manna – perché eventi come questo permettono di vedere quanto sia vasto il mondo del massaggio. Ci sono tecniche, sensibilità e scuole diverse, ma alla base resta sempre la stessa cosa: la professionalità».

E poi il ritorno in Italia, a Lecce, per quello che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.

Dal 12 al 18 ottobre Paolo Manna è stato infatti tra i giudici del Campionato Ufficiale del Mondo di Massaggio – Terapia Manuale – Nuad Thai 2026, inserito all’interno del Congresso Mondiale di Medicina Integrata, Massaggio e Terapia Manuale. La manifestazione ha affiancato alla competizione workshop, tavole rotonde, formazione e momenti di confronto professionale.

Una formula che Manna conosce bene e che rispecchia anche la sua idea di professione: competere sì, ma soprattutto crescere.

La stessa Federazione sottolinea infatti come il campionato sia stato concepito non soltanto come gara, ma anche come occasione di networking, formazione e sviluppo professionale, con l’obiettivo di favorire il confronto tra operatori e discipline differenti.

Tre appuntamenti diversi, dunque, ma con un elemento comune: la possibilità di portare l’esperienza italiana nel panorama internazionale e, allo stesso tempo, tornare a casa con nuovi stimoli.

E forse è proprio questo il senso del percorso di Paolo Manna.

Perché dietro il titolo di giudice internazionale c’è una storia fatta di studio, lavoro, trasferimenti, sacrifici e tanta voglia di continuare a mettersi in gioco. Una storia che parte da Pontelandolfo e arriva fino alle Dolomiti, passando per Napoli, Sanremo e oggi per i palcoscenici internazionali del wellness.

«Sono orgoglioso delle mie origini – racconta – e ogni volta che torno in Campania sento ancora più forte il legame con la mia terra. Allo stesso tempo, la Val di Fiemme è diventata una seconda casa. Sono due mondi che fanno parte della mia vita e che, in qualche modo, hanno contribuito a costruire il professionista che sono oggi».

Il 2026, quindi, si chiude con un bilancio internazionale importante: Croazia, Polonia e Lecce. Tre tappe che raccontano un anno di lavoro, confronto e crescita e che confermano Paolo Manna tra i professionisti italiani sempre più presenti nei grandi appuntamenti dedicati al massaggio e al benessere.

Ma per lui, probabilmente, non è ancora tempo di tirare le somme.

Perché nel suo mondo, anche quando finisce un campionato, comincia già la preparazione per il prossimo.