Dino Sangiorgio: “L’allenamento va verso il movimento e non verso il potenziamento muscolare”
Al Tennis Vomero momento di confronto tra esperti del settore e grandi campioni olimpici Porzio e Oliva sulle nuove
frontiere metodologiche dell’allenamento
“Oggi l’allenamento va verso il movimento e non verso il potenziamento muscolare o ipertrofia e va
organizzato attraverso i processi neuromotori che sono la base e nel futuro dell’allenamento sportivo”.
E’ quanto ha chiarito Dino Sangiorgio, metodologo e formatore FITP, nel corso del convegno organizzato
presso il Circolo del Tennis Vomero dal titolo “Tennis 3.0: nuovi approcci metodologici dell’allenamento”.
L’incontro ha rappresentato un’occasione straordinaria per esplorare le evoluzioni tecniche e metodologiche
che stanno ridefinendo la preparazione fisica e mentale nel mondo del tennis e non solo, grazie alla
partecipazione di illustri esperti del settore sportivo e medico.
Nel corso del suo intervento Sangiorgio ha illustrato le connessioni tra cervello e muscoli per nuove
prospettive di allenamento “Oggi più che in passato le neusoscienze entrano nell’allenamento sempre più
condizionato dalla ricerca in campo medico-sportivo”.
Dopo i saluti istituzionali del Dott. Francesco De Lise, Presidente del Tennis Club Vomero l’incontro è entrato
nel vivo grazie alle testimonianze di grandi campioni dello sport olimpico napoletano come Franco Porzio e
Patrizio Oliva.
“Questa giornata di studi ha riunito tutte le personalità che hanno fatto molto per lo sport a Napoli e non solo
– spiega Franco Porzio medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e attualmente alla guida
dell’Acquachiara di pallanuoto – Ho ascoltato attentamente le testimonianze di chi seguendo metodologia e
allenamento ha portato grandi risultati a livello societario e tecnico. Dino Sangiorgio su tutti negli anni è
riuscito a creare tecniche e supporti fondamentali per tante società e ragazzi”. Sulla stessa lunghezza d’onda
Patrizio Oliva: “Con Dino c’è un amicizia che dura da 35 anni è stato il mio preparatore atletico e oggi lo è delle
mie squadre azzurre.
Io ho lavorato con tantissimi preparatori ma la sapienza di Dino è fuori dal normale. Lui riesce a capire quale
gesto motorio serve per migliorare un atleta. Non ha mai estremizzato la forza fisica ma sulla costruzione del
movimento motorio e del gesto tecnico”.Il convegno moderato dal giornalista Marco Lobasso ha visto la
partecipazione di numerosi ospiti. Tra loro e il Maestro Angelo Chiaiese, Presidente FITP Campania, il
Maestro Aldo Russo, Direttore Tecnico del TC Vomero e Docente FITP, il Dott. Armando Vinci, posturologo, il
Prof. Francesco Guarino, Presidente ASD Itaca, il Dott. Guglielmo Lanni, specialista in ortopedia sportiva, che
analizzerà le patologie osteoarticolari nel tennis, dal gesto tecnico alle lesioni, il Dott. Maurizio Marassi,
medico sportivo regionale FITP e dietologo, che fornirà nuovi orientamenti alimentari e integrativi per atleti
ad alta competitività e il preparatore atletico dell’Udinese calcio Eugenio Albarella che sulle novità
presentate nel corso del convegno ha affermato: “Oggi si esplora le nuove frontiere della metodologia, gli
aspetti nervosi e psicologici che vanno ad esaltare tutte le potenzialità dell’atleta. Quello al tennis Vomero è
stato un momento di studio di ricerca per scoprire una parte inesplorata della metodologia”.